Pochi sanno che esiste un tipo di intervento per correggere le orecchie a sventola che si esegue con un solo filo di sutura permanente. Si adopera principalmente per i bambini, oppure nei piccoli ritocchi.

Nelle orecchie dismorfiche dove necessita l’intervento in assoluto ovviamente non si propone ma in quelle orecchie ben formate che sono solo “a sventola” spesso l’applicazione di questo filo, stringe il padiglione e arriva a soddisfare il paziente anche adulto. Non è un vero sostituto all’intervento, ma ci permette di risolvere molti problemi senza usare la chirurgia la quale a età particolarmente piccole (parliamo di bambini di 6-8 anni) spesso si gestisce a fatica.

La tecnica con il filo si chiama Tecnica di Kayé:

E’ bene ricordare che un impegno cruento ed invasivo presenta diversi aspetti da tenere in considerazione: dover affrontare un’anestesia generale, un iter post-operatorio compresa la convalescenza ed infine e non ultimo anche un esborso economico non indifferente.
Oggi la Medicina è alla disperata ricerca di interventi sempre più conservativi che rinuncino all’invasività e ai rischi che un intervento chirurgico comporta sia per i pazienti che per il medico che lo esegue, cercando comunque di ottenere lo stesso risultato o per lo meno un risultato estetico accettabile.
Da tempo, propongo ai miei pazienti, la possibilità di sottoporsi a questo tipo di correzione attraverso una via non chirurgica e quindi conservativa.
Anatomicamente si parla di orecchie prominenti quando l’angolo cefalo-auricolare, ovvero l’angolo formato tra il padiglione auricolare e la testa, supera i 30°.
Le orecchie prominenti si manifestano a causa di diverse malformazioni ma le più importanti sono essenzialmente due: una costituita da un mancato sviluppo della normale piega cartilaginea dell’orecchio a livello dell’antelice, che permette a quest’ultimo di rientrare verso il cranio, mentre la seconda è rappresentata dall’ipertrofia della cartilagine della conca auricolare, che origina dal foro uditivo, che causa una rotazione dell’orecchio verso l’esterno.
La tecnica di Kayè è una tecnica non invasiva, ambulatoriale, che azzera tutti questi effetti collaterali e viene effettuata attraverso la sola applicazione di semplici punti di sutura a livello dell’insufficiente plicatura dell’antelice.
Per effettuare questo trattamento si esegue prima il disegno del progetto in maniera da determinare dove risulta più efficace il ripiego cartilagineo; si praticano uno o più punti di anestesia locale, a livello della faccia posteriore ed anteriore dell’orecchio. E’ un procedimento semplice ed ambulatoriale ma è opportuno seguire, attraverso un piccolo campo sterile, delle basilari norme igieniche che evitino possibili contaminazioni ed infezioni della regione trattata.
Attraverso un bisturi  si crea una piccola “tasca” che consentirà di nascondere il nodo che chiude l’ansa descritta dal filo di sutura.
La sutura si sviluppa in 4 passi  e circoscriverà un’area che costituirà un’ansa con conseguente ripiego della cartilagine dell’antelice.
Infatti, attraverso il filo, si effettuerà la trazione necessaria al corretto ripiego dell’antelice fissando il tutto con un nodo poi intascato nella fovea creata precedentemente attraverso il bisturi.
Una modifica apportata a questa tecnica, permette di poter agire anche sull’ipertrofia della conca attraverso un indebolimento della cartilagine concale, attraverso una semplice “punzonatura” si descrive un nuovo decorso della pilca antelicale sequestrando cartilagine alla conca e fissando la nuova plica con una ulteriore sutura di stabilizzazione.
Tale metodica ha effetto immediato, totalmente reversibile, duratura e soprattutto comporta pochissimi effetti collaterali o complicanze.
Il paziente, appena finito il trattamento, non presenta particolari problemi se non una possibile dolenzia alle orecchie o la presenza di lievissime ecchimosi nella regione trattata; in ogni caso è un paziente che può tornare alle proprie attività, immediatamente, con la sola accortezza ai movimenti di contatto delle orecchie per qualche giorno.
La correzione ambulatoriale può essere effettuata anche per migliorare un esito chirurgico ovvero quando è necessario agire su delle asimmetrie o un risultato non pienamente soddisfacente.
Questo trattamento è particolarmente indicato per i bambini e per le persone che non vogliono o non possono sostenere un intervento chirurgico.
L’esperienza acquisita per questo tipo di correzione è ormai un’esperienza decennale che ha confermato la piena soddisfazione dei pazienti con risultati immediati e duraturi.

– Quanti ragazzi ricorrono a trattamenti di medicina estetica o interventi di chirurgia plastica a causa del bullismo?

Sono in effetti in aumento e questo non suona bene.

La paura di essere brutti fisicamente riflette in realtà la paura di essere brutti psichicamente, cioè come essere umani. Questo è un capitolo molto vasto che porta alla dismorfofobia che solo apparentemente disegna la persona affetta come superficiale. In realtà è un problema psichico tant’è che ne sono affetti spesso persone che sono già belle.

– Sono soprattutto ragazze o anche ragazzi? Di quale età? Anche sotto i 18 anni?

In giovani età ambedue, sotto i 18 anni è ancora raro e la colpa è spesso, neanche a dirlo, dei genitori.

– Quali sono le richieste principali? Orecchie a sventola? Nasi pronunciati? Seni piccoli? 

Seni piccoli in primis, poi tutte le altre. Nelle orecchie a sventola il disagio inizia prestissimo in quanto i bambini sono derisi dai loro compagni.

– Quali sono quindi gli interventi principali? Rinoplastica? Per le orecchie di che intervento si tratta? Liposuzione? Ingrandimento del seno?

– Quali sono i consigli per questi ragazzi? Sì agli interventi se possono aiutare a sentirsi meglio o attendere di diventare più grandi prima di decidere?

Ovviamente meglio aspettare una consapevolezza di sé migliore.

2) Spopola il lip filler ma non prima dei 18 anni. L’esperto: ragazzine sotto pressione di social e pubblicità. No al ritocco prima dei 18

Prima dei 18 anni meglio non far nulla, eccetto le orecchie a sventola con ambedue i genitori consensienti.

– Quanti ragazzi anche minori di 18 anni sentono la pressione della società e dei social tale da ricorrere a trattamenti estetici?

Tutti

– Quante ragazze vogliono gonfiarsi le labbra (o anche altro, ex seno) prima dei 18 anni

– Quali trattamenti richiedono?

Ripeto, prima dei 18 anni non se ne parla.

– In Inghilterra una proposta di legge vuole vietare ai bambini di età inferiore ai 18 anni di ricorrere a riempitivi per le labbra e vuole rendere illegali anche le pubblicità sui social media di questi riempitivi. L’obiettivo è proteggere i minori. Si dice che nessun bambino ha bisogno di filler cosmetici o botox. Si parla di procedure pericolose e inutili per i bambini. E’ d’accordo?

Certo che sono d’accordo.

– Che rischi ci sono per i minori nell’approcciare in così giovane età alla chirurgia estetica e plastica?

Prima dei 18 anni i rischi sono veramente tanti per il soggetto e per il medico