Prof. Daniele Spirito - Chirurgo Plastico


La Chirurgia Plastica ESTETICA tric trac
LIFTING COSCE - TIPOLOGIA INTERVENTO

 

 

LIFTING COSCE - RISULTATI ATTESI

 

 

LIFTING COSCE - TECNICHE OPERATORIE

 

 

LIFTING COSCE - ESAMI RICHIESTI

 

 

LIFTING COSCE - DOMANDE FREQUENTI

 

 

LIFTING FACCIALE - TIPOLOGIA INTERVENTO
Con l'incedere degli anni, i tessuti si modificano profondamente per una serie di fattori, si verifica una diminuzione dell'elasticità cutanea  e muscolare, i tessuti perdono aderenza con i piani sottostanti anche per effetto della forza di gravità, il tessuto adiposo cambia di volume e sede ed infine il tessuto osseo varia considerevolmente per fenomeni di riassorbimento. Questo cedimento avviene in maniera non univoca. Il lifting facciale o più semplicemente lifting è l'intervento chirurgico volto a sollevare e tirare i tessuti del viso rilasciati e rimuovere l'eccesso cutaneo al fine di appianare le rughe che si manifestano con la senescenza.>
LIFTING FACCIALE - RISULTATI ATTESI
Il lifting facciale è un intervento di alta chirurgia il cui scopo è il miglioramento dell'aspetto del viso. L’intervento distende la pelle del viso e del collo restituendo loro freschezza e migliorandone il contorno.  Il grado di miglioramento varia da soggetto a soggetto ed e influenzato dalle condizioni fisiche della cute, dal grado del danno prodotto dalle radiazioni solari, dalle strutture ossee sottostanti e da una varietà di altri fattori.
LIFTING FACCIALE - TECNICHE OPERATORIE
Il lifting è l’intervento che distende la pelle del viso e del collo restituendo loro freschezza e migliorandone il contorno mediante asportazione della cute in eccesso e sospensione dello strato muscolare sottostante. L’intervento può essere limitato ad un solo settore del viso (guance, collo) o essere esteso all’ intero volto, a seconda del problema individuale.
Le cicatrici che residuano all’intervento sono per la maggior parte situate fra i capelli o in zone ordinariamente non visibili; il breve tratto di cicatrice posto davanti al padiglione auricolare diviene normalmente impercettibile nello spazio di poche settimane.
Le piccole rughe superficiali o altri piccoli difetti, che non possono essere corretti con l’intervento di lifting, possono essere migliorati, a seconda dei casi, con terapie complementari, quali l’impianto di acido ialuronico, il lipofilling, la dermoabrasione, il peeling chimico, il Laser, ecc.
L’effetto di ringiovanimento del volto ottenibile con il lifting viene potenziato associandovi contemporaneamente o successivamente un intervento di Liposuzione regionale, di Blefaroplastica, di Rinoplastica, di Integrazione dello scheletro facciale. Il tipo di anestesia, i tempi di degenza, la frequenza delle medicazioni, l’epoca della rimozione di punti dipendono dal singolo caso clinico e dalla tecnica impiegata.
Il risultato è soddisfacente fin dai primi tempi, anche se alterato dall’inevitabile gonfiore post-operatorio, che però regredisce nei giorni successivi. Il risultato definitivo è raggiunto dopo 2-3 mesi.
LIFTING FACCIALE - ESAMI RICHIESTI
Gli esami da effettuare in previsione di un intervento di lifting facciale sono:
- emocromo completo
- glicemia
- sideremia
- tempo di protrombina
- tempo di tromboplastina parziale
- transaminasi
- conta piastrine
- elettrocardiogramma
E' opportunuo informare il chirurgo di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci ed allergie farmacologiche, sospendere l'assunzione di medicine contenenti ac.acetilsalicilico ( Aspirina, Vivin C, Bufferin) nel eliminare o ridurre il fumo almeno una settimana prima dell'intervento.
LIFTING FACCIALE - DOMANDE FREQUENTI
Cosa devo aspettarmi dopo l'intervento?
Dopo l’intervento e presente un certo grado di edema (gonfiore), eritema (arrossamento) e di ecchimosi, ma generalmente il fastidio ed il dolore sono minimi o assenti. Successivamente all'iniziale entusiasmo per l’operazione, prima che i pazienti possano vedere il risultato ottenuto, può subentrare un allarme. Essa in genere si risolve rapidamente. Può intervenire una perdita di capelli di modesto grado intorno al cicatrici. In casi eccezionali questo può essere permanente. La formazione cicatrici cheloidi e veramente rara al volto ma occasionalmente queste possono presentarsi al di dietro dell'orecchio. Queste sono di minimo grado possono essere trattate appropriatamente con eccellenti risultati. Può accadere che una delle piccole branche del nervo facciale venga danneggiata. Questo provoca un indebolimento di qualche piccola area nella muscolatura che può anche essere permanente ma e estremamente raro.
Quando potrò riprendere l'attività fisica?
E’ prevista per la prima settimana dopo l'intervento riposo assoluto. Nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico, ma se i pazienti si sentono in grado di farlo possono uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. E’ possibile lavare i capelli delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l'intervento. La guida dell'automobile e consentita dopo una settimana come anche l'attività sessuale (entro limiti ragionevoli). Il sole è estremamente dannoso per la faccia, particolarmente in seguito ad un intervento di chirurgia estetica del viso. Evitare quindi accuratamente il sole, limitando I'esposizione al minimo ed usando creme protettive in abbondanza. Il cappello e gli occhiali da sole potranno rivelarsi molto utili.
Avrò alterazioni della sensibilità?
E'quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al davanti dell'orecchio ed al collo. Quantunque la sensibilità normale tenda a riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della sensibilità) può persistere per alcuni mesi.
RINOPLASTICA - TIPOLOGIA INTERVENTO
La Rinoplastica è un intervento chirurgico il cui proposito è quello di migliorare l'aspetto estetico del naso e quindi del volto.
Il miglioramento è ottenuto mediante la riduzione ed il modellamento dello scheletro cartilagineo ed osseo.
RINOPLASTICA - RISULTATI ATTESI
La Rinoplastica è l’intervento che modifica la forma del naso, correggendo i difetti sgraditi al paziente.Se è presente una deviazione del setto nasale, con insufficienza respiratoria, un intervento di Settoplastica può essere associato a quello di Rinoplastica.
Il grado di miglioramento varia da individuo ad individuo ed è influenzato dalla qualità della cute e dalle dimensioni dello scheletro sottostante Il risultato è soddisfacente fin dai primi tempi, anche se alterato dall’inevitabile gonfiore post-operatorio, che regredisce nei mesi successivi.
RINOPLASTICA - TECNICHE OPERATORIE
Esistono attualmente due tipizzazioni di di tecniche di rinoplastica, orientamento di due diversi orientamenti di Scuola: la tecnica "aperta" con incisioni esterne e quella "chiusa" con incisioni all'interno delle narici. La nostra preferenza cade sulla tecnica chiusa, in quanto offre il vantaggio di evitare le cicatrici esterne che a volte possono essere molto evidenti, di evitare il gonfiore dei tessuti, che possono essere cospicui e duraturi, e sopratutto evita il rischio di necrosi cutanee.
La rinoplastica estetica è un intervento che si esegue in sala operatoria e può essere eseguita in anestesia generale oppure in neuroleptoanalgesia che consiste nella somministrazione endovenosa di farmaci che inducono uno stato di rilassamento mentale e di calma. In aggiunta a questo si utilizza anche dell'anestetico locale quando l’ammalato è addormentato, in modo da eliminare anche il minimo fastidio dovuto all'iniezione. Non vi è dolore durante l’operazione. La scelta del tipo di anestesia potrà essere discussa con l’anestesista. Comunque vengono sempre attuati tutti i mezzi necessari per garantire la massima sicurezza. Le incisioni sono praticate all'interno del naso nel vestibolo. La cute viene mobilizzata dallo scheletro sottostante. La gobba, se presente, viene rimossa e le ossa nasali vengono fratturate alla base per poter essere avvicinate in modo da ricostruire il dorso del naso. Vengono poi isolate le cartilagini del setto e laterali e ridotte quanto necessario per ottenere il rimodellamento della punta. La medicazione si esegue con dei tamponi in entrambe le narici e con l’applicazione di un gesso sul dorso per immobilizzare le ossa. A volte può essere necessario associare all'intervento di rinoplastica estetica la correzione del setto nasale deviato. Questo intervento viene eseguito attraverso le stesse incisioni praticate per la correzione cosmetica del naso.
RINOPLASTICA - ESAMI RICHIESTI
Prima dell'intervento di rinoplastica il paziente deve: 
- Informare il chirurgo di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci  (soprattutto cortisonici, contraccettivi, antipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, antibiotici, tranquillanti, sonniferi, eccitanti, ecc.).
- Sospendere l’assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (es. Alka Seltzer, Ascriptin, Aspirina, Bufferin, Cemerit, Vivin C, ecc).
- Eliminare o ridurre il fumo almeno una settimana prima dell’intervento. - Segnalare immediatamente l’insorgenza di raffreddore, mal di gola, tosse, malattie della pelle. 

Gli esami da effettuare in previsione di un intervento di rinoplastica sono:
- emocromo completo
- glicemia
- sideremia
- tempo di protrombina
- tempo di tromboplastina parziale
- transaminasi
- conta piastrine
- elettrocardiogramma
RINOPLASTICA - DOMANDE FREQUENTI
Come dovrò comportarmi nell'immediato post operatorio?
Per almeno 8 giorni, fino alla rimozione della medicazione gessata, ridurre o eliminare il fumo e non soffiarsi il naso, applicando più volte al giorno la pomata prescritta dal chirurgo. E’ possibile praticare un bagno di pulizia con acqua non eccessivamente calda. I capelli possono essere lavati, evitando di bagnare il gessetto, e asciugati con aria tiepida. Eventuali attività sportive possono essere riprese dopo 2 settimane, purché non espongano a possibili traumi il naso, anche modesti. Evitare per un mese l’uso di occhiali con montatura pesante. Per almeno 1 mese evitare l’esposizione diretta al sole o al calore intenso (es. sauna, lampada UVA). Evitare la possibilità di traumi al naso nelle prime settimane (es. alzarsi di notte senza accendere la luce, giocare con animali di grossa taglia, prendere in braccio bambini, frequentare luoghi molto affollati, indossare maglioni a collo stretto, ecc.).
Avrò gonfiore?
Il gonfiore sarà presente per un periodo di tempo non ben determinato. Questo "edema" in genere si attenua in 1 o 2 settimane, ma può in taluni casi rimanere per settimane o mesi, per poi riassorbirsi definitivamente. Per diversi giorni sarà presente ecchimosi(livido) più o meno intenso intorno agli occhi
ADDOMINOPLASTICA - TIPOLOGIA INTERVENTO
L'addome è un distretto che condiziona in maniera determinante il profilo e l'armonia del nostro corpo. Alterazioni di questa regione legate   alla età, alla vita sedentaria, ad eccessi alimentari, alle gravidanze o alle brusche variazioni di peso, possono modificare notevolmente la silhouette corporea la punto da richiedere una correzione chirurgica che, in casi particolari, riveste carattere non soltanto estetico ma anche funzionale.L'addominoplastica è l'intervento chirurgico volto alla correzione di diversi quadri di dismorfismo addominale di grado variabile come l'addome grinzo, l'addome globoso e l'addome pendulo.
ADDOMINOPLASTICA - RISULTATI ATTESI
L'intervento di addominoplastica permette di correggere le alterazioni della parete addominale legate alla vita sedentaria, alle gravidanze e agli eccessi alimentari restituendo al paziente una silhouette corporea esteticamente apprezzabile. Una corretta pianificazione preoperatoria ed un'accurata selezione dei pazienti rappresentano i requisiti fondamentali per il conseguimento di un risultato morfologico e funzionale ottimale.
ADDOMINOPLASTICA - TECNICHE OPERATORIE
L'addome grinzo rappresenta il quadro più lieve di dismorfismo addominale ed è molto frequente nelle donne dopo il parto.
L'addome presenta un variabile eccesso di cute nelle regioni sottombelicale con grinze e strie cutanee variamente orientate.La correzione di questa alterazione può essere eseguita mediante una resezione cutanea limitata allla regione sottombelicale-sovrapubica (miniaddominoplastica).
Si parla di addome globoso quando ai quadri precedentemente descritti si associa un eccesso di grasso dei quadranti inferiori e laterali. A questo quadro può associarsi una diastasi dei muscoli retti dell'addome. Il trattamento chirurgico di questo quadro prevede:
- la resezione dell'eccesso cutaneo
- l'eventuale correzione della diastasi dei muscoli retti dell'addome
- il riposizionamento dell'ombelico
- eventuale lipoaspirazione delle regioni laterali per ridurre la lunghezza della cicatrice inferiore e definire maggiormente la silhouette addominale.
L'addome pendulo rappresenta il quadro clinico estremo fra le alterazioni della parete addominale. Tutta la parete addominale è interessato da un notevolissimo rilassamento della cute. L'addome pendulo si associa quasi sempre ad un notevole sfiancamento dei muscoli retti dell'addome.La correzione di questo quadro clinico è assimilabile a quella descritta precedentemente per l'addome globoso.L'ampiezza dell'asportazione sarà maggiore e si porterà sempre al di sopra dell'ombelico.
ADDOMINOPLASTICA - ESAMI RICHIESTI
Gli esami da effettuare in previsione di un intervento di addominoplastica  sono:
- emocromo completo
- glicemia
- sideremia
- tempo di protrombina
- tempo di tromboplastina parziale
- transaminasi
- conta piastrine
- elettrocardiogramma
E' opportunuo informare il chirurgo di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci ed allergie farmacologiche, sospendere l'assunzione di medicine contenenti ac.acetilsalicilico ( Aspirina, Vivin C, Bufferin) nel eliminare o ridurre il fumo almeno una settimana prima dell'intervento.
ADDOMINOPLASTICA - DOMANDE FREQUENTI
Avrò molto male nel periodo post opratorio?
Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti analgesici a disposizione sia in clinica che a casa.
Quando potrò riprendere le normali attività quotidiane?
Dopo l'intervento il paziente dovrà rimanere a riposo per 24 ore e quindi potrà alzarsi per deambulare( piccole passeggiate). Per alcuni giorni la tensione addominale obbligherà ad una postura "piegata in avanti" e la tosse, lo starnutire e tutte le altre attività che prevedono tensione sui muscoli addominali potranno provocare senso di fastidio e modesto dolore.E' consigliabile non dormire "a pancia sotto" per 2-3 settimane.
Le cicatrici saranno evidenti?
Le cicatrici residue saranno meno evidenti con il passare del tempo ma sono permanenti anche se potranno essere agevolmente coperte con uno slip. Bisogna attendere 9-12 mesi prima che le cicatrici maturino definitivamente appiattendosi e divenendo più bianche.Per tale periodo non dovranno essere esposte al sole e potranno essere massaggiate con creme emollienti.
LIPOSCULTURA - TIPOLOGIA INTERVENTO
La Lipoaspirazione è nata per il miglioramento estetico del profilo corporeo ottenuto mediante la riduzione degli accumuli di tessuto adiposo.La lipoaspirazione è una tecnica chirurgica che consente l'aspirazione di tessuto adiposo sottocutaneo ed il rimodellamento del profilo corporeo. Attualmente spronati dal ritmo incalzante delle mode e dalla febbre delle novità, è nata l'esigenza di poter applicare tale metodica ad un numero sempre maggiore di pazienti facendo ricorso a tecniche di lipoaspirazione che lascino minimi esiti cicatriziali.
LIPOSCULTURA - RISULTATI ATTESI
Dopo una settimana dall'intervento di lipoaspirazione, togliendo una medicazione specifica si assiste al 50% del risultato. Il rimanente beneficio avverrà in non meno di 3 mesi. Il grasso asportato non si riforma, ma comunque non è una cura dimagrante!!! Se si aspirano 3kg di grasso localizzati, sono tanti dal punto di vista locale ma sulla bilancia si vedrà ben poco.
NON E' UNA CURA PER DIMAGRIRE MA PER MIGLIORARE LA SILHOUETTE
LIPOSCULTURA - TECNICHE OPERATORIE
Si tratta di un intervento chirurgico di media entità.
L'intervento viene effettuato in anestesia locale, locale con sedazione e generale per, rispettivamente, piccole, medie e grandi aspirazioni di grasso localizzato.
In una Struttura adeguata, si aspira con una microcannula una quantità di grasso precedentemente valutata, attraverso un piccolo tramite sulla cute. Le Cicatrici saranno impercettibili ma presenti.
La liposuzione può essere eseguita in diversi distretti corporei:
Testa e collo la lipoaspirazione trova indicazione per ridurre gli accumuli di tessuto adiposo a livello facciale e della regione sottomentoniera( doppio mento).
Regione mammaria la lipoaspirazione rappresenta una tecnica ancillare durante la riduzione mammaria o secondaria per correggere zone co eccesso di adiposità sempre a livello ascellare.Nell'uomo trova indicazione nella correzione della ginecomastia ovvero l'incremento volumetrico delle mammelle.
Addome la lipoaspirazione da sola può correggere gli accumuli adiposi localizzati sopratutto nei quadranti inferiori nei soggetti che presentino una buona elasticità cutanea senza eccesso di cute.
Regione dei fianchi, glutea e crurale insieme a quella addominale rappresenta l'area in cui l'avvento della lipoaspirazione ha maggiormente cambiato l'approccio alla correzione chirurgica del profilo corporeo.Tale tecnica può migliorare un gran numero di inestetismi in queste sedi.Altre sedi dove la liposcultura può trovare indicazione e che possono beneficiare di tale intervento con ottimi risoltati estetici sono le braccia, le ginocchia, gambe e caviglie.
LIPOSCULTURA - ESAMI RICHIESTI
Gli esami da effettuare in previsione di un intervento di liposcultura sono:
- emocromo completo
- glicemia
- sideremia
- tempo di protrombina
- tempo di tromboplastina parziale
- transaminasi
- conta piastrine
- elettrocardiogramma

E' opportunuo informare il chirurgo di qualsiasi eventuale trattamento con farmaci ed allergie farmacologiche, sospendere l'assunzione di medicine contenenti ac.acetilsalicilico ( Aspirina, Vivin C, Bufferin) nel eliminare o ridurre il fumo almeno una settimana prima dell'intervento.
LIPOSCULTURA - DOMANDE FREQUENTI
Dopo l'intervento dovrò indossare qualche guaina?
La paziente dovrà indossare in maniera continuativa una guaina compressiva per circa un mese. Dopo circa 15 giorni dall'intervento la paziente dovrà effettuare dei massaggi nella zona trattata per eliminare eventuali lievi irregolarità che potrebbero formarsi man mano che il processo cicatriziale procede.
Nel post operatorio avrò molto male?
Diversi giorni dopo l'intervento è normale una dolenzia diffusa, bruciore, gonfiore e perdita della sensibilità.
Quando potrò riprendere l'attività fisica e lavorativa?
Per quanto sia opportunuo che il paziente deambuli sin dalla prima giornata postoperatoria per ridurre il gonfiore ed il fenomeno di trombosi degli arti inferiori, la guarigione è un processo graduale, ed è normale che sia necessari 1-2 settimane per sentirsi bene. Il paziente potrà riprendere l'attività fisica 5-6 giorni dopo l'intervento tenendo conto che per circa 10 giorni avrà dolore alla pressione sulle aree trattate.L'attività lavorativa potrà essere ripresa entro una settimana, per le attività sportive più intense(sci, tennis, calcio, nuoto) bisognerà attendere 4 settimane circa.
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